Sono ricco e ti rubo la vita…

da | Feb 21, 2013 | Articoli

C’è un solo binario che attraversa il Togo, un binario che divide in due un paese che soltanto il Padreterno non ha dimenticato. E c’è un solo ponte modernissimo sul lago Togo e su quel ponte nessun marciapiede, nessuno spazio per le venditrici di frutta e verdura.  Sull’unico ponte del lago Togo ci sono i binari. Quei binari trasportavano persone quando anche in Togo “si stava meglio quando si stava peggio”. Era il periodo delle prime colonie tedesche. E adesso il Togo è un paese libero…La chiamano “repubblica” togolese ma, toh, ci sono i francesi che hanno cacciato i togolesi dai loro binari e ci hanno messo un bel treno lungo che sembra uscito da un film sui campi di concentramento e che trasporta fosfati, di cui il Togo è il secondo produttore mondiale. Quel binario sembra condurre ad Auschwitz e invece conduce al porto di Lomè e da lì in Francia. Quel binario sembra trasportare persone stipate come sardine e invece trasporta i minerali di cui la terra è ricca. Non sono persone, sono fosfati. Ma i fosfati sono la ricchezza del Togo e, se i togolesi potessero sfruttarli senza vedere i loro governanti venderli a poco prezzo alla Francia e agli altri “civilissimi” paesi europei, forse non morirebbero più di fame. Quindi su quel treno di quell’unico binario ci sono i togolesi stessi ed è in atto, ormai da almeno cento anni, una deportazione a tutti gli effetti. “Ma perché mai non si incazzano questi africani?”, si chiede l’uomo medio. Se i togolesi si incazzano, le proteste nella cosiddetta loro “repubblica”, vengono represse nel sangue. La gendarmerie spara sulla folla, zittisce e se non basta, arrivano i rinforzi francesi: macchine da guerra, elicotteri, armi di un’ultima generazione. E’ così da bianco non puoi non sentirti in colpa quando almeno tre volte al giorno senti a Togoville il suono del clacson dell’unico treno dell’unico binario che spacca in due il Paese e il villaggio.                                                                                                                                  

Suona il treno, suona. Spostatevi tutti, sta passando il treno diretto in Francia. Non fatevi ammazzare. Spostatevi.

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