La domenica. Le ultime da Togoville e da Facebook

da | Dic 30, 2012 | News

(Dal blog di Enzo, 2007) “Non riesco a sopportare gli auguri natalizi che spesso sanno di ritualità formale e ipocrisia. Ma ne voglio fare uno: auguro a tutti quelli che si commuovono per la nascita di un bambino speciale di riuscire a commuoversi anche per la morte di un bambino anonimo ucciso dalla malaria o dalla diarrea”.

(Enzo) “Il bambino che è in quella grotta era palestinese. Non avrebbe avuto la pelle chiara e i capelli chiari. La sua pelle era scura e i suoi capelli erano ricci. 
Il nostro cuore è chiuso: oggi Gesù sarebbe stato trattato da noi come un immigrato clandestino”. 

(Carla) Durante il viaggio in Togo, uno degli incontri più interessanti e significativi è stata la conoscenza di Edem. Edem, che in assenza di papà Enzo, è il responsabile in loco della casa famiglia, ha 22 anni….ma lo definirei un uomo senza tempo e senza età. Durante tutta la mia permanenza è stato praticamente “l’angelo custode”. Nonostante io abbia trascorso la maggior parte del mese presso un’altra associazione, Edem è stato sempre lì, pronto a sincerarsi che tutto procedesse bene. E’ stato per tutto il tempo il mio primo referente, il mio amico, nel senso più pregnante del termine. Una guida necessaria alla conoscenza della realtà africana in tutte le sue sfumature. L’impegno di Edem nei confronti di Mamafrica è del tutto da ammirare. Dietro uno sguardo serio e a tratti severo, un cuore d’oro opera nella massima onestà. Poche parole, ma tutte indirizzate in un’azione concreta. Lontano da “fronzoli e blabaisti”, è un pilastro portante per l’associazione MamAfrica. Per me un gigante ed un esempio.

Archivi

Categorie

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *